Nell’ articolo “Ho deciso voglio prendere un cane” abbiamo analizzato la risposta alla domanda “Quando”. Adesso andiamo avanti a rispondere alla domanda:

DOVE?

Questa è sicuramente una della scelte più controverse e che dà più da pensare. Dove andare per prendere il cane che tanto desideriamo?

Spesso si inizia a cercare dei cuccioli in canile, poi ci si rende conto che non si può essere certi della taglia e di ciò che “verrà fuori” (n.d.r. frasi che sento spesso ). Allora si cerca un allevamento per una razza “x” ma ci si rende conto che è troppo costoso e “io non spendo tutti quei soldi per un cane”. Alla fine, la maggior parte delle volte, si naviga su Subito.it o similari e si acquista a pochi centinaia di euro un cucciolo di dubbia provenienza e, spesso, cagionevole di salute!

Bene, questa è la panoramica del percorso tipo della stragrande maggioranza dei neofiti e non!

C’è troppa confusione, troppe le variabili importanti non prese in considerazione: facciamo chiarezza! Analizziamo nello specifico ogni possibilità sperando di togliervi qualche dubbio.

ALLEVAMENTO

Nel momento in cui si sceglie di prendere un cane di razza, bisognerebbe rivolgersi solo ed esclusivamente ad allevamenti seri ed affidabili, gestiti da persone preparate e competenti.

Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi!

Vediamo alcuni parametri che, secondo me, dovrebbe rispecchiare un buon allevatore e che stanno ad indicare un interesse emotivo verso i cani e non solo economico.

Le caratteristiche che dovrebbe avere un buon allevamento?

  • indubbiamente dedicarsi esclusivamente ad una razza è sempre una cosa positiva. Diffidate sempre da allevamenti multirazza
  • le coppie dei genitori devono essere un numero contenuto, 1 al massimo 2, di conseguenze 1 cucciolata all’ anno sarebbe l’ ideale
  • i cuccioli ed i genitori sono insieme e mai separati
  • non ci sono gabbie nè box: i cani fanno vita da casa e sono membri della famiglia
  • i cani fanno vita da cani: vanno in giro, escono, si divertono e socializzano
  • ci sono cani anziani: stalloni e fattrici non vengono dati via quando non sono più adatti a sfornare cuccioli. Questo è, a mio avviso, un punto importantissimo. Vengono accompagnati come membri della famiglia alla fine dei loro giorni
  • colloqui conoscitivi pre acquisto e controlli post acquisto
  • i cani presenti sono tutti ben visibili ed è possibile interagire con loro in tranquillità. Adulti equilibrati e socievoli ci possono far ben sperare
  • non danno i cuccioli prima dei 2 mesi, anzi dei 3 mesi. Facendosi carico della parte di socializzazione e bagaglio culturale dei piccoli

Ora, arriviamo al tasto dolente: la qualità si paga diverse migliaia di euro e non qualche centinaio! Questo è quello

che bisogna mettersi in testa.

Nel momento in cui scegliete di acquistare un cane di razza non potete rivolgervi al pizzacorolo che vende cibo per animali ed ha i cuccioli in vetrina, alla canara di turno, al ragazzetto che vuole due soldi che non sanno che fare e si mettono a fare accoppiamenti a cavolo!

Per chi è appassionata di qualche razza in particolare, le rescue possono essere un’ alternativa: al contrario di quanto si pensi, anche cani di razza vengono abbandonati. Nelle rescue si trovano cani adulti o meno adulti anche in piena salute ed equilibrati da un punto di vista comportamentale!

CUCCIOLATA CASALINGA/PRIVATA O NEGOZIO

Il mercato delle cucciolate private è costituito da persone incompetenti, incoscienti, irresponsabili, menefreghiste, capricciose e che pensano solo al tornaconto economico! Pensando che sia un gioco, per tirar su due soldi o accontentare la voglia di vedere dei

cuccioli non pensano alle conseguenze delle loro azioni: mamme che muoiono di parto o a cui va fatto un cesareo di urgenza, cuccioli morti, genitori non adeguati da un punto di vista fisico e/o comportamentale, completa ignoranza che porta a fare seri danni ai cuccioli mal capitati.

E’ un mercato che va BOICOTTATO, esattamente come quello dei negozi che vendono queste povere creature!

Mi fermo qui, a mio avviso non sono possibilità da prendere in considerazione! Dovrebbero essere illegali!

CANILI/RIFUGI/ASSOCIAZIONI/VOLONTARI

Qui si apre un mondo, un po’ marcio e un po’ costellato di reale bontà d’ animo.

Il presupposto da cui partire è che è pieno di cani che cercano una vita migliore e se la meritano! I canili e le associazioni sono piene non solo di adulti ma, purtroppo, anche di cuccioli!

Ci sono cani che muoiono nelle gabbie mentre le persone giocano a fare Dio, facendo accoppiare cani che non vogliono accoppiarsi e mettendo al mondo altri cuccioli belli e batuffolosi che toglieranno la possibilità di adozione a chi già è presente in questo mondo e se la passa male, molto male!

Anche in questi cani bisogna fare delle valutazioni: a volte ci sono dei volontari che sono fasulli e dietro ad adozioni e staffette ci sono dei business esagerati.

Sulle staffette dal sud al nord ci sono dei giri d’ affari che valgono diversi milioni di euro. Criminali che inventano storie sui cani che non sono nemmeno bisognosi di aiuto. A volte prelevano cani totalmente in equilibrio sul territorio dalla loro realtà per cercare di tirarci su qualcosa dall’ adozione. Come sempre quindi, occhio, informatevi sempre molto bene, chiedete sempre chiarimenti quando qualcosa non vi torna e, nel dubbio, denunciate e fate segnalazioni alle autorità competenti!

LA STRADA

Dobbiamo partire da un concetto: non tutti i cani vogliono essere accolti in una casa. Alcuni cani sono appagati dalla vita che fanno e non hanno bisogno di un salvatore. Dobbiamo sempre pensare a cosa è più giusto per quel cane, o quei cani, in quel momento. Molti trovano un equilibrio sul territorio e si può pensare di occuparsene a distanza, creandogli uno spazio e portando del cibo.

Detto questo, se un randagio fa questa enorme opera di fiducia e si affida a noi, beh, è la cosa più bella che ci possa mai capitare: ve lo dico per esperienza personale. Di norma sono cani che hanno doti comunicative veramente eccezionali, tanta voglia di cooperare e costruire una relazione forte.

LE MIE RIFLESSIONI

Come ormai avrete capito, per me l’ unica scelta plausibile è quella di accogliere un cane meno fortunato. Chi ha la possibilità di condividere la propria vita con un animale e preferisce spendere per acquistarlo, fa sostanzialmente un atto egoistico, alla ricerca della bellezza o della taglia più piccola ( della questione “toy” abbiamo già parlato ) o tutti quei parametri assurdi che sento ogni giorno. Lo so che ci sono tutti dei pregiudizi assurdi sui cani che non provengono da un allevamento ma sono solo fesserie.

Ora a mio avviso il problema è: come si fa a non alimentare alcuni mercati, calcolando che a volte ci sono cani bisognosi di aiuto? Dovrebbero esserci le istituzioni presenti che, facendo perdere il denaro a questi delinquenti, diano poi in adozione i cani in questione. Ma purtroppo non è sempre tutto così semplice e le istituzioni in questo ancora non aiutano granché. Il primo step è sicuramente quello di non alimentare cucciolate casalinghe e scoraggiarle, sperando che prima o poi diventino illegali e punibili per leggi. Altro step, se volete il cane di razza spendete quello che c’ è da spendere e non fate i tirchi: ripeto che non parliamo di centinaia di euro ma di migliaia, fatevene una ragione! Non volete salvare un cane, ok, ma almeno non alimentate gli allevamenti scadenti!

Nel prossimo articolo parleremo delle caratteristiche delle varie taglie e tratteremo alcuni argomenti su cui bisogna riflettere bene prima di accogliere un cane.

Vi lascio con qualche foto di quei cani nati sfigati ma che hanno avuto modo di rifarsi una vita…