CERTO CHE SI!! Ma vediamo di capirne qualcosa in più.

Beagle Elizabeth?

Sulla storia del Beagle Elizabeth c’ è un pò di confusione. Alcuni narrano che la regina Elisabetta I d’ Inghilterra avesse ereditato una muta di beagle di dimensioni molto ridotte e che il più grande misurasse solamente 26 cm al garrese. Altri narrano che, all’ epoca della Regina Elisabetta I, venivano allevati degli esemplari che avevano un’ altezza al garrese compresa tra i 18 ed i 30 cm ( considerate che un pechinese prevede un’ altezza massima di 25 cm!!! ), mantenendo comunque le caratteristiche tipiche della razza e non presentando i difetti tipici del nanismo.

Questi piccoli esemplari venivano chiamati anche “rabbit Beagle”, “pocket Beagle”  ( potevano entrare nelle bisacce ) e “dwarf Beagle” ovvero Beagle in miniatura! La regina Elisabetta allevò personalmente questi piccoli esemplari e, proprio in suo onore presero il nome.

L’ allevamento dei Beagle Elizabeth andò estinguendosi alla fine dell’ ottocento a causa di varie problematiche, tra cui la preferenza di taglie più grandi nella caccia e le difficoltà dei cani nella riproduzione.

Veniamo ai giorni nostri:

la F.C.I. ( Fédération Cynologique Internationale ) prevede che l’ altezza del cane sia compresa tra i 33 cm ed i 40 cm al garrese, mentre l’ American Kennel Club ( il più ricco registro al mondo delle razze pure ) riconosce la taglia inferiore ai 33 cm e quella compresa tra i 33 ed i 38 cm al garrese, rispettivamente la taglia da 13 pollici e quella da 15.

Taglia TOY??? Che confusione!

Veniamo adesso al caso TOY: il Chihuahua toy, o il Pinscher toy, lo Yorkshire toy, il Maltese toy, ecc non hanno nessun precedente storico! Semplicemente vengono proposti per abbindolare i malcapitati, poco ferrati in materia…i cani micro, ahimè, “tirano” di più e, di conseguenza, fanno guadagnare di più. Le uniche razze da compagnia che prevedono la taglia toy sono il Barbone, l’ english toy terrier ed il russian toy.

I cani che hanno dimensioni ridotte rispetto lo standard di razza vanno incontro a problematiche a denti, zampe, occhi, schiena, presentano la fontanella aperta anche da adulti e sono in generale cani molto delicati. Spessissimo sono il risultato di incroci alla “come viene viene” ed ancor più spesso sono affetti da nanismo o rachitismo.

L’ informazione è l’ unico modo che abbiamo per raggiungere il neofita di turno e cercare di fargli capire la realtà dei fatti: “toy non è bello, toy è malato”

Concludendo, possiamo affermare che qualunque misura non prevista dallo standard F.C.I è, quindi, un fuori standard e probabilmente conseguenza di incroci fatti “a cavolo” o peggio, il risultato di forme di nanismo!

Diffidate da chi propone razze toy, mini, da taschino, tea cup, Elizabeth e chissà cos’ altro e…mi raccomando diffondete!!!