tre cani seduti in un parco concentrati sui propri adopter sereni e rilassati nonostante le distrazioni

Ecco, questo è un quesito che mi viene posto molto spesso. Ma analizziamo meglio la domanda: come si addestra un cane?

Come si addestra un cane?

Concependo il termine con l’ accezione comune di “insegnare al cane a comportarsi bene”, vediamo se è possibile dare una risposta a questa domanda.

addestramento cinofilo usando il gioco, in questo caso la pallina

Ci sono dei punti fondamentali che non vanno assolutamente tralasciati. Il cane va indirizzato e aiutato, a capire quali sono i comportamenti più idonei ed utili alla quotidianità che andiamo a condividere insieme. Non va obbligato, condizionato o costretto: in questo modo infatti, non imparerà nulla e non guadagnerete il rispetto e la fiducia che faranno di voi la sua guida e la sua base sicura.

Vi faccio un esempio molto frequente, mi capita spesso di affrontare l’ argomento con chi mi consulta per l’ addestramento del proprio cane. Avete presente quando trovate danni a casa e appena rientrati fate partire le urla selvagge? Ecco, questo è un errore terrificante che non farà che farvi apparire nevrotici, instabili agli occhi del cane e lo intimorirà senza insegnargli nulla! Di esempi come questo potrei farne a decine, magari ci scriverò un articolo dedicato per spiegarvi meglio il tutto.

L’ addestramento è un concetto che va oltre la pratica

A mi avviso ci sono dei concetti imprescindibili, uno è che la guida del branco deve essere equilibrata, calma, non rimproverare “a casaccio” ed in maniera spropositata. Altra cosa fondamentale, la guida conosce i bisogni e le necessità di specie e le caratteristiche proprie di quel cane in quanto individuo unico. E’ proprio questo che fa la differenza: la conoscenza ed il rispetto dell’ altro.

Non esiste una formula uguale per tutti e non esiste la bacchetta magica! La relazione con il cane va costruita, mantenuta, curata e mai sottovalutata o data per scontata. Mettersi in discussione quando qualcosa va storto è molto importante ma non sempre semplicissimo.

Perchè consultare un professionista?

Perchè non sempre è tutto rosa e fiori e possono esserci degli ostacoli che, da soli, potrebbero essere complicati da superare. Avere accanto una figura che vi possa aiutare ed indirizzare al meglio plasmando un percorso su misura per il vostro branco, è sicuramente di enorme supporto.

 

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