Qualche giorno fa, ho partecipato ad un incontro cinofilo gratuito qui a Roma, al parco Caravaggio.  Tenevano l’ incontro due “psicologi per cani” M. e S. che conoscevo solo per impressioni ( non positive ) raccontatemi dai loro ex clienti.

Volevo farmi un’ idea obiettiva su di loro e sul loro lavoro. Il primo impatto non è stato dei migliori: M. scomposto sulla sedia, la sua arroganza era ben visibile anche dalla postura del corpo, masticava energicamente e in modo mooooolto evidente un chewingum, il “romanaccio” era veramente troppo presente ogni volta che apriva bocca. S. invece, stava illustrando alcune semplici regole di base e teneva con il guinzaglio il cane di un partecipante che veniva continuamente strattonato e rimproverato per farlo stare fermo.

Vi scrivo brevemente ciò che è emerso:

– la soluzione a tutti i problemi del cane è quello che io chiamo “cappio”, ovvero il guinzaglio retriever…che ovviamente non viene usato per quello per cui è stato ideato ma per COSTRINGERE il cane a fare ciò che il padrone vuole. Gli viene stretto intorno al collo quasi strozzandolo e viene obbligato fisicamente a fare qualcosa. Completamente abolito qualsiasi tipo di pettorina in quanto “non riesci a controllare fisicamente il cane”.

– sono i padroni a decidere dove il cane deve fare la pipì, non gli viene concesso nemmeno di mettere il muso giù ed annusare…ovviamente il tutto è possibile grazie al “cappio”.

– qualsiasi cosa fa il cane con i “tocchi alla messicana” vai sempre sul sicuro…sono state 2 ore di continui tocco – sh.

– tutto si basa sulla gestione ed il controllo fisico del cane, non si stimola il cane a capire cosa fare, non gli si spiega dove sbaglia, non si cerca una comunicazione con il cane…si pretende e si costringe.

– i problemi hanno tutti la stessa risoluzione. Non si andava nemmeno a capire la causa del sintomo, ci si limitava solo a quest’ ultimo. L’ aggressività ad esempio si risolve sempre allo stesso modo a prescindere da ciò che la causa.

– bisogna gestire lo spazio ed il canale visivo del cane…eh si, quando abbaia ad un altro cane devi solo girargli la testa, grazie al “miracoloso” cappio sempre presente.

Ad un certo punto scoppia una piccola rissa tra un cane con la museruola, al guinzaglio e 3 cani che gli si sono avventati contro..bene..M. si trovava proprio là e non ha fatto nulla. Io sono corsa dal cane legato e dal suo padrone visibilmente in difficoltà. Una volta risolto si avvicina M. con i suoi muscoli e la sua camminata inconfondibile  dicendo “aspetta, ci penso io”, ha preso il guinzaglio ed ha iniziato a dare i colpetti al cane legato che non aveva fatto e continuava a non fare nulla!!! O.o

La cosa più avvilente è stata vedere i partecipanti entusiasti di quel tipo di lavoro, entusiasti che qualcuno li autorizzasse a strattonare e comandare il proprio cane.

Chissà…se i cani ci potessero parlare nella nostra lingua ci manderebbero a quel paese o ci compatirebbero??